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Per contrastare l’IPF è fondamentale il “gioco di squadra”. Medici, infermieri e altri operatori sanitari cooperano per aiutare la persona affetta da fibrosi polmonare idiopatica (IPF) a gestire la sua malattia.


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Medici, infermieri e altri operatori sanitari cooperano per aiutare la persona affetta da fibrosi polmonare idiopatica (IPF) a gestire la sua malattia. Se la “partita” si fa più impegnativa, questa “squadra” può coinvolgere altri elementi, quali: associazioni di pazienti, assistenza sociale, specialisti consulenti. Ma al centro di questo “gioco di squadra” c’è comunque la persona con IPF.

IMMAGINEDiagramma del gioco di squadra contro l’IPF

La persona affetta da IPF deve infatti avere un ruolo attivo nella gestione della propria malattia. Così facendo, i risultati saranno sicuramente migliori nel lungo periodo. Riportiamo qui di seguito alcuni suggerimenti per rendere più efficace il “gioco di squadra” e centrare meglio gli obiettivi.

Ruolo della persona affetta da IPF per rendere più efficace la gestione della malattia

  • Non aver paura di chiedere. Se si hanno dubbi sulla cura o non è stato ben compreso qualche aspetto della malattia, è di fondamentale importanza che la persona con IPF chieda ulteriori spiegazioni al personale sanitario. D’altro canto, è opportuno che medici e infermieri si assicurino che il paziente abbia ben compreso le informazioni fornite.
  • Prepararsi prima della visita. Per ottimizzare il momento della visita, è opportuno che la persona affetta da IPF stili un elenco di punti da sottoporre all’attenzione del medico, con eventuali dubbi e domande. Prepararsi bene all’incontro con il medico faciliterà l’individuazione di eventuali fattori critici e il percorso per trovare le soluzioni migliori.
  • Prendere appunti durante la visita. Durante la visita la persona affetta da IPF può ricevere una notevole quantità di informazioni. Per non rimanere disorientati e non rischiare di “perdere” informazioni importanti, una soluzione molto semplice può essere quella di prendere appunti. Non c’è nulla di cui vergognarsi: tutto sarà più chiaro e facile da ricordare.
  • Farsi aiutare da familiari e amici. Il sostegno emotivo è molto importante per ogni persona ammalata. Non bisogna quindi avere remore nel farsi aiutare da altre persone, anche loro trarranno beneficio da questo coinvolgimento. Ciò è particolarmente vero se si è impegnati a migliorare il proprio stile di vita e a intraprendere scelte più salutari, quali: smettere di fumare, fare più esercizio fisico, seguire una dieta più sana. In tal senso, può anche essere utile farsi accompagnare alla visita medica da un familiare o un amico.
  • Contattare le associazioni di pazienti. Oggi, anche grazie a internet, è molto facile entrare in contatto con gruppi dedicati alle persone affette da fibrosi polmonare. Può essere molto utile scoprire come altre persone gestiscono questa malattia, per dare e ricevere consigli o scoprire strumenti che rendono più facile risolvere determinati problemi. Tutte le informazioni possono essere rapidamente condivise con tutta la “Community”.
  • Mantenersi informati. Non bisogna stancarsi di approfondire la conoscenza dell’IPF e aggiornarsi su eventuali novità. Quanto più si conosce, meglio si saprà gestire la malattia e comprendere quando rivolgersi all’assistenza sanitaria. Tuttavia, bisogna essere consapevoli che internet può anche fornire informazioni imprecise o false. È pertanto opportuno farsi consigliare le fonti scientifiche e i siti internet più affidabili da persone esperte.
BIBLIOGRAFIA

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Tag: Malattia

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