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Indagini utili per la diagnosi

Tosse secca e dispnea sono sintomi molto generici che segnalano la presenza di una malattia respiratoria, ma non permettono di individuarne con precisione la causa, a meno che non siano presenti altri elementi diagnostici.

Il medico, quindi, dopo un’attenta valutazione clinica generale e l’analisi delle abitudini di vita (fumo, attività lavorativa, occupazioni abituali nel tempo libero ecc.) e delle eventuali patologie note presenti e pregresse, prescriverà alcune indagini strumentali per valutare la funzionalità respiratoria e la possibile presenza di alterazioni a livello polmonare.

Uno dei primi test da effettuare è la spirometria, che permette di quantificare la capacità respiratoria del paziente in modo semplice e rapido. Durante questo esame, si deve soffiare in un tubo (lo spirometro) “tutta” l’aria contenuta nei polmoni, con la massima forza possibile.

La spirometria da sola non serve a fare diagnosi di IPF, ma aiuta a capire il grado di compromissione polmonare all’esordio e durante il decorso della malattia. In aggiunta alla spirometria, sia per l’inquadramento iniziale sia in fase di monitoraggio possono essere richiesti altri test di funzionalità respiratoria, non invasivi e più specifici, come il DLCO (Diffusion Lung CO), che permette di valutare la capacità di scambiare ossigeno e anidride carbonica.

Per confermare il sospetto clinico di IPF bisogna, invece, avvalersi di indagini che permettano di visualizzare lo stato dei polmoni. La prima indagine di questo tipo è, di norma, una comune radiografia del torace, nella quale la possibile presenza di IPF sarà segnalata dalla comparsa di aree opache nel tessuto polmonare (altrimenti “trasparente” ai raggi X). In caso di esito positivo il quadro dovrà essere approfondito con un’indagine più accurata come la TAC ad alta risoluzione (HRCT, High Resolution Computerized Tomography) del torace. Questa tecnica permette anche di differenziare l’IPF da altre patologie polmonari.

Sono poi molto utili i test che valutano il grado di ossigenazione del sangue come l’ossimetria (che si esegue semplicemente posizionando un piccolo “cappuccio” a pinza sull’estremità del dito indice o sul lobo di un orecchio) e l’emogasanalisi (in questo caso, la concentrazione di ossigeno è determinata in modo molto più preciso, su un campione di sangue arterioso, prelevato da un’arteria del polso; con lo stesso test viene valutata anche la concentrazione di anidride carbonica). L’ossimetria può essere effettuata anche durante il movimento, nel test dei 6 minuti di cammino, utile per valutare la funzionalità globale del paziente. Questo esame consiste nel valutare quanti metri il paziente riesce a percorrere su un terreno piano privo di ostacoli nell’arco di 6 minuti, senza avere affanno.

Per precisare ulteriormente la diagnosi possono essere effettuate la broncoscopia (anche abbinata a lavaggio bronchiale) e la biopsia del tessuto polmonare.

  • La broncoscopia, effettuata introducendo attraverso il naso o la bocca un piccolo tubo flessibile con microtelecamera all’estremità, permette di esaminare nel dettaglio la superficie delle vie aeree ed eventualmente recuperare frammenti di tessuto o di fluidi/secrezioni, da esaminare in laboratorio per rilevare possibili fonti infettive o cellule alterate.
  • La biopsia è una metodica chirurgica invasiva, eseguita in anestesia generale, che prevede l’inserimento di un ago cavo attraverso un’incisione tra le costole e il prelievo di frammenti di tessuto polmonare, da esaminare in laboratorio. Tutta la procedura viene eseguita sotto guida ecografica per selezionare le aree polmonari da saggiare e agire in modo il più possibile sicuro.

 

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Bibliografia

  • Ministero della Salute – Fibrosi polmonare idiopatica
  • Osservatorio Malattie Rare (OMAR) – Fibrosi polmonare idiopatica
  • Raghu G et al. An Official ATS/ERS/JRS/ALAT Clinical Practice Guideline: Treatment of Idiopathic Pulmonary Fibrosis. An Update of the 2011 Clinical Practice Guideline. Am J Respir Crit Care Med, 2015:192 (2):e3-e19
  • Godfrey AMK. Idiopathic Pulmonary Fibrosis. Medscape, 2015.
  • Mayo Clinic – Pulmonary Fybrosis