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Come difendersi dal Coronavirus o da altre infezioni virali, soprattutto se si è affetti da IPF

L’emergenza Covid-19 ha evidenziato l’importanza di adottare strategie che riducano la diffusione del contagio di infezioni virali, con particolare riferimento alle persone più “fragili”, tra le quali sono incluse le persone affette da patologie broncopolmonari croniche, come la Fibrosi Polmonare Idiopatica (IPF). Tali infezioni possono infatti peggiorare drammaticamente le condizioni di salute di queste persone. La maggior parte delle misure proposte hanno un valore generale, mentre alcune sono state specificamente orientate sulle persone affette da IPF.

Indicazioni generali

Lavarsi bene le mani, soprattutto le unghie e i polpastrelli

Per quanto riguarda l’igiene delle mani, viene raccomandato un lavaggio accurato delle mani con acqua e sapone per almeno 20 secondi. In alternativa si possono usare soluzioni, gel o salviette a base di disinfettante. Esiste infatti il rischio che il contagio possa avvenire toccando superfici dove sia presente il virus e trasferire quindi il virus nel proprio corpo toccandosi con le dita le mucose di occhi, naso o bocca. L’igiene deve essere quindi particolarmente dedicata ai polpastrelli delle dita e alle unghie (che devono essere corte e ben curate) e vale comunque l’avvertenza di evitare di infilare le dita in bocca o nel naso e di strofinarsi gli occhi.

Non tossire e non starnutire senza protezione!

Coprire la bocca e il naso in caso di tosse o starnuti (per es. utilizzando un fazzoletto di carta, o – se non disponibile – come emergenza starnutendo o tossendo nel gomito) può costituire un blocco meccanico della trasmissione delle micro-goccioline di saliva o di muco, che possano contenere il virus. Questo tipo di veicolo è infatti la modalità principale di trasmissione del virus. Ovviamente, nel caso di sintomi respiratori con tosse e starnuti, è anche necessario uno smaltimento adeguato dei fazzoletti di carta usati, seguito dall’immediato lavaggio delle mani.  

Portare sempre con sé la mascherina chirurgica

L’uso di mascherine chirurgiche riduce il rischio di infettare altri, soprattutto se la mascherina è indossata da persona con sintomi respiratori, in attesa di ricevere una visita medica. Va tuttavia rilevato che l’uso di mascherine chirurgiche da parte di persone non formate possa persino aumentare il rischio di infezione, a causa di un’eccessiva sensazione di sicurezza e per il possibile aumento del contatto di bocca, naso e occhi, con mani non adeguatamente lavate. Bisogna quindi comprendere bene – con l’aiuto del personale sanitario – le finalità di questo tipo di protezione e qual è l’uso corretto.

Mantenersi a debita distanza

In situazioni di emergenza, può essere richiesto di mantenere un’adeguata distanza dalle altre persone. In particolare, viene indicato l’auto-isolamento delle persone che hanno sintomi influenzali e il monitoraggio dei disturbi delle persone sane che sono entrate in contatto con le suddette persone ammalate. La durata di tale isolamento è solitamente di 2 settimane.

Sono inoltre sempre valide ulteriori misure individuali di distanziamento sociale; per es. evitare di stringere la mano, non salutarsi con abbracci e baci, ed evitare situazioni di affollamento.

Indicazioni mirate per le persone affette da IPF

Per le persone affette da fibrosi polmonare idiopatica (IPF) sono state sviluppate apposite indicazioni da parte di medici specialisti, società scientifiche e associazioni pazienti, quali la FIMARP (Federazione Italiana IPF e Malattie Rare Polmonari), AIPONET e l’associazione IPF-Insieme Per Fare. Queste raccomandazioni sono raccolte in una semplice ed efficace video-animazione accessibile sul sito vocisottacqua.org.

In sintesi, i consigli evidenziano, oltre alle già citate norme igieniche, alcune ulteriori attenzioni nello stile di vita, da mantenere anche se si sta isolati in casa; quali:

  • mantenere un’adeguata attività fisica, anche grazie al tutorial sugli esercizi respiratori contenuto nell’applicazione per smartphone “IPFCommunity”, liberamente scaricabile;
  • seguire una dieta ricca di frutta e verdura e un ottimale apporto di vitamina D;
  • effettuare la vaccinazione anti-influenzale e anti-pneumococcica, per evitare di aggiungere ulteriori rischi infettivi respiratori;
  • proseguire regolarmente le terapie prescritte.

Infine, va ricordato che, per qualsiasi necessità, si può fare riferimento al proprio medico di medicina generale, al proprio centro-IPF e alle associazioni locali di supporto ai pazienti con IPF.

Bibliografia